Nel 1965, per proteggere le isole Maldive da quello che sarebbe stato un flusso turistico incessante, il Governo delle Maldive istituì 15 aree marine protette. Lo scopo era proteggere la fantastica fauna e flora degli atolli, vietando ad esempio la pesca o altre attività di sfruttamento del territorio.
Con il passare del tempo le aree protette da 15 sono diventate 24 e poi 25. In queste aree, oltre al divieto di pesca, vengono protetti con cura i coralli, una delle risorse più importanti per la bellezza naturalistica degli atolli delle maldive.
Le 25 aree protette totali sono Kuredhu Express, Fushifaru kandu, H.P Reef, Nasimo thila, Banana Reef, Hans Hass place, Emboodhoo channel, Guraidhoo Channel, Miyaru kandu, Vattaru Kandu, Hakura Thila, Fushi Kandu, Filitheyo Kandu, Pink Shark Thila, Madivaru, Fish Head, Orimas thila, Kari Beyru Thila, Maayaa Thila, Lions Head, Giravaru Kuda Haa, Rasfari island and the outside reef, Makunudhoo Channel. Dhigali haa e Anemone City.
La tutela ambientale di queste aree protette mira a salvaguardare molto spesso la vita delle tartarughe marine, che sono preda di pesca sportiva o vengono uccise per l’esportazione dei gusci.
